21 dicembre 2019

I sorveglianti

Mattia Effrem, appunti per una saga/1

Il Consiglio d’amministrazione di fine anno era atteso con ansia. Il Tempest, robot per pulire pavimenti, spolverare tavoli e suppellettili, lucidare maniglie, rendere brillanti i vetri delle grandi finestre, si era messo in attività alle 2 del mattino. Alle sette la sala del CdA, al 25° piano della Torre ThomasTech, per tutti TTT, brillava come una cascata di diamanti. Alle 7,55 i nove componenti del CdA entrarono nella sala. Tiny Thomas, presidente e amministratore delegato della Thomas Tech, TT per i dipendenti, entrò, come d’abitudine, quando mancava un minuto alle otto. Quando prese posto, tutti si sedettero. Quindi senza dire una parola, l’a.d. accese il computer davanti a lui e guardò gelidamente tutti i nove seduti al tavolo che ricambiarono il tipo di sguardo, visto che in quella sala la sobrietà dei comportamenti confinava con una gelida estraneità.

Le luci si abbassarono, i computer fissi davanti ai nove consiglieri si accesero e sullo schermo apparve un numero: 1.000.000.000. Il gelo si sciolse e scoppiò un applauso diretto verso Tiny Thomas, che sorrideva benevolo. La TT aveva raggiunto la cifra di un miliardo di persone viventi completamente classificate. Dette la parola al consigliere anziano, seduto alla sua destra, l’ingegner Clarence. Clarence si congratulò e aggiunse che i servizi di sicurezza avevano chiesto il full di 7.000 persone, praticamente di tutte le parti del mondo; avrebbero pagato 100 dollari per ogni full. Ma erano ancora incompleti i dati di 300 obbiettivi. Per cinquanta mancava il tipo di macchina abitualmente presa a nolo, per settanta mancava la indicazione dei luoghi dove si erano recati nell’ultimo week end, per altri la indicazione dei farmaci acquistati, i film visti in tv, debiti e crediti, le compagnie in albergo…Tiny Thomas lo fermò.” Vorrei chiarire la nostra filosofia: le persone con tutti i loro dati sono il nostro principale prodotto e noi vendiamo solo prodotti perfetti. Il full è il pacchetto completo di tutte le informazioni. Nessun di noi comprerebbe un panino sbocconcellato. I nostri prodotti devono essere inattaccabili. E quindi vendiamo solo dati perfettamente completi.

Quanto ai servizi di sicurezza, facciamo controllare dal nostro ufficio legale. Noi abbiamo informazioni su un miliardo di persone, in parte spontaneamente offerti, in parte acquisiti sulla base delle carte di credito e delle telecamere alle quali siamo collegati per il riconoscimento facciale. Queste informazioni riguardano anche le abitudini sessuali, gli orientamenti politici, il credo religioso. Tutte informazioni che i servizi e le forze di polizia non potrebbero raccogliere. Noi possiamo raccoglierle, ma possiamo dargliele?”. L’avvocato Bartoli, dall’altra parte del tavolo fece cenno di si: “E’ stato già fatto senza problemi. Piuttosto la SRG, la più grande compagnia assicuratrice del mondo asiatico chiede di poter accedere direttamente ai nostri dati; pagherebbe dieci milioni di dollari l’anno.”. “Sono contrario -la voce di Tiny Thomas era tagliente-. Ci dicano ogni volta cosa vogliono, paghino e via. Noi non siamo un potere, siamo il potere: conosciamo tutto di un miliardo di persone e nel giro di due anni possiamo raddoppiare; siamo in grado, come sapete, di far comprare qualsiasi cosa a qualunque persona. Ma il potere è tale sinché è opaco. Un potere trasparente lasciamolo alle ubbìe dei politici. Se qualcuno potesse accedere a tutti i nostri dati, trasferiremmo a questo qualcuno il nostro potere. Niente da fare. Noi dobbiamo sapere tutto di tutti; nessuno deve sapere qualcosa di noi. Piuttosto chiedo alla signora Kuman e si rivolse alla signora in sari seduta alla sua sinistra, come sono andati gli acquisti rispetto all’anno scorso.”. “Siamo cresciuti del 30% in Africa, - rispose Keetan Kuman, che dirigeva le sedi asiatiche della compagnia- del 20% in Europa, del 40% in Asia.” “Bene così, fece TT, le persone sono compratori solo compratori e devono comprare sempre e comunque. Noi li conosciamo meglio di quanto loro conoscano se stessi; loro per noi sono trasparenti come lastre di vetro; e quindi possiamo pensare per loro e fare per loro di più e meglio di quanto possano fare loro stessi. Forza così”.

Il cda proseguì sino a mezzogiorno. Ma le cose più importanti erano state dette nella prima mezz’ora.

Leggi Mattia Effrem, appunti per una saga/2

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