28 ottobre 2019

Presentata a New York “Civiltà delle Macchine”

Si è tenuta a New York, il 23 ottobre scorso, la prima presentazione fuori dall’Italia di “Civiltà delle Macchine”. L’evento si è svolto presso la sede del Consolato Generale d’Italia, che ha ospitato al suo interno una esposizione di copertine storiche degli anni ’50 della rivista. Ai presenti è stato distribuito il primo numero, per l’occasione tradotto in lingua inglese.

L’evento si è aperto con i saluti del Console Generale Francesco Genuardi.

L’Ambasciatore italiano negli Stati Uniti Armando Varricchio ha sottolineato come “Il ritmo impressionante degli sviluppi tecnologici, impone di mantenere un sempre più stretto raccordo tra tecnologia, ricerca e scienze umanistiche. La Fondazione Leonardo e la rivista “Civiltà della Macchine” costituiscono un veicolo essenziale a tal fine in grado di costruire ponti tra passato e futuro, mettendo la dimensione umana al centro degli epocali mutamenti tecnologici di cui siamo testimoni.”

Alessandro Profumo, Amministratore Delegato Leonardo Spa: “attraverso la Fondazione Leonardo è stato stabilito un obiettivo ambizioso, creare una nuova cultura industriale stabilendo un dialogo con la società civile. Un nuovo umanesimo industriale è indispensabile e la Fondazione sta dedicando uno spazio di discussione su questi temi attraverso il rilancio della storica rivista Civiltà delle Macchine”.

Peppino Caldarola, direttore della rivista, che ha indicato la mission della nuova “Civiltà delle Macchine”: mettere in comunicazione la cultura umanistica e la cultura industriale ma farlo in modo originale. Concludendo il suo intervento con un auspicio: “Leonardo Sinisgalli, in un mondo che viveva sulla macchina da scrivere e sui primi computer, volò alto. Noi stiamo provando a batter forte le ali.”

La serata è proseguita con John Batchelor nota voce newyorkese autore e conduttore radiofonico del “John Batchelor Show”. Il suo contributo ha posto l’accento su come in un’era di trasformazione digitale il valore della cultura letteraria rimane di fondamentale importanza. Da un lato è sicuramente un'opportunità per migliorare, ma dall'altro anche un possibile pericolo. Ha inoltre discusso del ruolo che le grandi aziende possono svolgere per contribuire alla crescita della cultura a beneficio della società, al di là della cultura degli affari e delle imprese.

Secondo ospite della serata Marco Leona, direttore del dipartimento di ricerca scientifica del Metropolitan Museum of Art di New York. Italiano vive negli Stati Uniti da 25 anni, è un vero e proprio innovatore nel suo settore, dove arte e scienza si fondono alla perfezione. Con il suo team ha sviluppato numerose metodologie e soluzioni utilizzate in tutto il mondo. E proprio l’incontro tra arte e tecnologia, oggi più che ai importanti, sono stato oggetto del suo intervento.

A chiudere l’evento il direttore della Fondazione, Lorenzo Fiori

Tutte le foto della serata

Le interviste

"Civiltà delle Macchine" (Civilisation of Machines) is Back! - iitaly

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