22 May 2020

23 maggio 1992 come oggi, ieri. La strage di Capaci raccontata dai giornali

  • Di Amelia Cartia

Alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci, una breve rassegna con i titoli dei principali quotidiani dell’epoca.

“Orrore, ucciso Falcone”. Così titolava Il Corriere della Sera la mattina di domenica 24 maggio 1992 all’indomani della strage di Capaci, in cui furono assassinati il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. In apertura, l’immagine delle lamiere dell’automobile su cui viaggiava il magistrato, fatta saltare in aria dai mafiosi con mille chili di tritolo, tra l’aeroporto di Punta Raisi e Palermo. La cronaca, sul quotidiano di via Solferino, fu affidata al corrispondente Felice Cavallaro. L’editoriale, di taglio politico, è di Saverio Vertone.

La Repubblica titolava invece “Falcone assassinato”, scegliendo in apertura un primo piano del giudice, e di spalla un editoriale di Eugenio Scalfari, dal titolo “Non c’è più tempo”. La cronaca della strage è firmata dal corrispondente palermitano, Attilio Bolzoni.

“Falcone ammazzato dalla mafia” è il titolo scelto da La Stampa. Il ritratto del giudice reca la firma di Francesco La Licata; il commento invece, intitolato “Se la Patria è in pericolo”, è di Norberto Bobbio.

Su L’Unità il titolo “Assassinato Falcone” è accompagnato da un primo piano del giudice e da un’immagine dell’auto distrutta dall’esplosivo. Occhiello e catenaccio parlano di guerra totale tra Stato e Cosa Nostra. Le cronache sono firmate da Ruggero Farkas e Vincenzo Vasile, mentre l’editoriale, intitolato “E adesso le parole sono gusci vuoti”, è scritto da Luciano Violante. Il fondo, dal titolo “Giovanni, cuore e cervello di Sicilia”, è un commento di Saverio Lodato.

Titolo secco anche per Il Manifesto, che sulla fotografia del magistrato scrisse “Falcone”, spostando i dettagli della notizia nell’occhiello. Il racconto è firmato da Rino Cascio.

Una ricostruzione grafica dell’esplosione campeggiava invece sulla prima de Il Messaggero, che titolava “Attentato a Falcone, è strage”. Inviato sul posto per la cronaca fu Massimo Martinelli, mentre Guglielmo Negri firmava l’editoriale.

Scelse di menzionare anche Francesca Morvillo Il Mattino di Napoli, che in apertura titolava “Massacrati Falcone e la moglie”, mentre Il Giornale di Sicilia uscì con il titolo “Strage a Palermo, assassinato Falcone” e il commento “Un’esplosione nel vuoto di potere” firmato da Giovanni Pepi.

Share on social networks

Ultimo numero Civilità della Macchine

La Rivista - Civiltà delle Macchine

Maggio 2020

Quali saranno le conseguenze economiche, politiche e sociali della pandemia? È questo il focus del nuovo numero della rivista che vede gli interventi, tra gli altri, di Chiara Saraceno, Michele Fusco,Emanuele Felice e Francesco Grilllo. In apertura, inoltre, l’intervista al premio Nobel della fisica 2019 Didier Queloz.

Museums System

The Leonardo museums bear exceptional witness to the technological and industrial memory and constitute an instrument of dialogue and constant sharing between the company and the territory. They were born out of the awareness that a large part of the industrial culture of our time is not only produced by the great cultural and educational institutions, but is also formed within companies. Living, dynamic structures, corporate museums represent a point of reference for communities and territories, centres of industrial culture open to visitors, researchers, students, economic and cultural operators.

Leggi Tutto
Copyright © 2019 Leonardo S.p.A. Privacy & Cookie Policy