31 March 2020

Il tempo dei bambini/1

  • Di Donatella Trotta

Fragili, forti. E invisibili. In questi tempi di Covid-19 sono proprio loro, i bambini indicatori della qualità della vita, beni comuni da tutelare e patrimonio dell’umanità in quanto “portatori sani” di futuro – a essere i più esposti all’infodemia ansiogena.

In questi giorni di Coronavirus hanno più diritto i cani che i ragazzini. E, infatti, le scuole sono chiuse e sono sbarrate le porte di palestre, oratori parrocchiali e degli altri luoghi di aggregazione.

Altre sono le priorità nel racconto di ogni giorno, ma come si sta pensando di aiutare bambine, bambini, ragazzi e adolescenti ad affrontare una situazione globale inedita che in Italia sta rivelando (e accentuando) annosi paradossi e contraddizioni da Tragedia dell’infanzia?

L’evocativo titolo del romanzo di Alberto Savinio – scritto dall’artista giusto un secolo fa e pubblicato nel 1937 – torna di (pre)potente attualità, oggi. Con il suo carico di dolorose domande, inquietudini estreme e metafisiche provocazioni alla miope indifferenza degli adulti che – un po’ come il passero ferito Leonida adottato dal bimbo Savinio – sembrano snidare, sotto le piume, il «centro di un vuoto allucinante».

Alberto Savinio, Tragedia dell'infanzia, Ed. della Cometa, Prima Ed. 1937

Alberto Savinio, Tragedia dell'infanzia, Ed. della Cometa, Prima Ed. 1937

È il vuoto della disattenzione collettiva – fatte le debite eccezioni di una minoranza eticamente determinata ad assumersi le corresponsabilità di una comunità educante degna di questo nome – verso quell’infanzia che per Savinio non era tanto un tempo, ma un “tempio”: ossia una dimensione dello spirito. Oltre che un soggetto incarnato in un luogo e in stagioni concreti.

Ed è in questa seconda accezione che va allora colto il recente appello delle reti Investing in Children e Alleanza per l’infanzia (tra i firmatari Chiara Saraceno), composte da enti e associazioni del Terzo Settore a tutela dei diritti delle bambine e dei bambini, che chiedono al Governo di considerare con urgenza i pericoli non solo sanitari ed economici legati al Coronavirus: ovvero l’ulteriore marginalità, in mancanza di continuità formativa, dell’ampia fascia di minorenni in povertà, già sulla soglia dell’esclusione sociale.

Un’infanzia invisibile, come denuncia Save the Children, che da cento anni lotta per garantire un futuro ai più piccoli e deprivati. E che offre un osservatorio puntuale con il suo Atlante dell’infanzia a rischio la cui decima edizione (2019) si intitola, non a caso, Il tempo dei bambini. Titolo su cui meditare. E agire.

Donatella Trotta, Giornalista e autrice, è presidente dell’Associazione culturale Kolibrì.

Donatella Trotta, Giornalista e autrice, è presidente dell’Associazione culturale Kolibrì.

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