01 November 2019

La scuola di Palomonte

Palomonte è un paese di circa quattromila abitanti al confine della Campania con la Basilicata.

Un paese che il terremoto dell'80 ha trasformato in una lunga periferia: non una piazza ma solo tante case.

L'amministrazione comunale ha immaginato di fare rinascere il paese, farlo cioè sentire comunità, attraverso la realizzazione di una scuola aperta alla collettività. Un luogo di studio e di incontro. Al mattino gli scolari, al pomeriggio gli adulti.

L'hanno chiamata appunto scuola-comunità e hanno chiesto all'Università Iuav di Venezia, prestigiosa la sua accademia di architettura, di assisterli nella fase di concezione del progetto.

Dove le aule, dove il bar, dove il cinema, dove la piazza, dove il mercato.

“L'unica possibilità che il Sud si salvi dal declino è la scuola – dice il sindaco Mariano Casciano – Resistere significa anzitutto attrezzarsi culturalmente, impegnare il tempo nella conoscenza e nel sapere. L'unica arma che abbiamo di difesa civile. E poi vogliamo che la scuola sia il centro del paese, il punto della coesione sociale, il luogo dove impariamo a conoscerci e riconoscerci. Perchè il terremoto ha polverizzato la comunità, ha reso ciascuno lontano dagli altri”.

Martedì 19 novembre il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano sarà a Palomonte proprio per sostenere l'iniziativa. Con lui sono attesi il rettore dello Iuav, Alberto Ferlenga e il presidente della Campania Vincenzo De Luca.

Aderisce all'iniziativa Civiltà delle Macchine. "La scuola dell'ingegno" monologo di Claudia Fiasca aprirà la serata.

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The Leonardo museums bear exceptional witness to the technological and industrial memory and constitute an instrument of dialogue and constant sharing between the company and the territory. They were born out of the awareness that a large part of the industrial culture of our time is not only produced by the great cultural and educational institutions, but is also formed within companies. Living, dynamic structures, corporate museums represent a point of reference for communities and territories, centres of industrial culture open to visitors, researchers, students, economic and cultural operators.

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