22 January 2020

“L’altra specie: rapporti tra IA e intelligenza naturale" conversazione con Roberto Cingolani

  • Di Francesco Pontorno

“L’altra specie: rapporti tra I.A. e intelligenza naturale”, Roberto Cingolani apre il ciclo di conferenze “Il futuro è uno spazio ospitale”

Uomo: sei atomi, tre miliardi e mezzo di anni di evoluzione, grande potenza di calcolo, capacità di compiere azioni complesse.
Robot: trenta atomi, cinquant’anni di corsa alla miniaturizzazione dell’elettronica, grande potenza di calcolo, capacità di compiere azioni complesse.
Uomo e computer, biologico e digitale, sembravano così simili all’inizio della lezione di Roberto Cingolani, Chief Technology & Innovation Officer di Leonardo. Ma era un espediente retorico, ancora qualche slide e avremmo scoperto le enormi differenze ontologiche tra “noi” e “loro”. L’uomo è infatti un essere biochimico complesso (e proprio qui sta tutta la forza della nostra poesia), insostituibile, mentre computer e robot sono macchine replicabili da utilizzare solo quando serve, anche per ragioni di equilibrio ambientale e di sostenibilità. Come ha spiegato da Cingolani attraverso le straordinarie riflessioni sulle frontiere della medicina, il lavoro del futuro e la metabolizzazione dei processi di innovazione. Risposte chiare, tecniche ma profondamente umane, su come governare la tecnologia e l’intelligenza artificiale.

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Conversazione con Roberto Cingolani - "L'altra specie:rapporti tra IA e intelligenza naturale"

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