15 ottobre 2019

Alle 10,30 della sera

  • Di Salvo Mizzi

Alle 22.30 del 29 ottobre di 50 anni fa scocca la prima connessione dati tra due computer.

650 km tra UCLA e Stanford. Era nata Arpanet, la Rete della Agenzia di Ricerca applicata federale ARPA. Fondata da Ike Eisenhower nel 1958 per reagire al lancio dello Sputnik da parte URSS, ARPA - poi rinominata Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) è sempre stata concentrata su un unico obiettivo: conquistare e mantenere la superiorità degli USA (e dell'esercito americano) attraverso la supremazia tecnologica.

DARPA è una delle più importanti organizzazioni di ricerca e sviluppo tecnologico del pianeta. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha portato il suo budget da 120 milioni di dollari iniziali fino agli oltre 3 miliardi di dollari di oggi. E dunque celebrando l’antefatto di Internet possiamo aspettarci nei prossimi anni altre sorprese degne di Minority Report. L’economista Mariana Mazzucato per esempio (nel libro: Lo Stato Innovatore), ha dimostrato che oltre a Internet, la ricerca pubblica statunitense ha finanziato e creato il mondo contemporaneo: gli smartphone e le sue tecnologie essenziali, ma non solo. Di queste vicende, DARPA è forse l’indiziato principale. Ecco il suo curriculum, peraltro solo parziale.

1. Arpanet/internet (1969)

2. Email (1972)

3. Windows, the World Wide Web and videoconferencing (1969)

4. Google Maps (1979)

5. Siri (2003-2008)

6. Unix ovvero OS X e IOS and the cloud (1969 - Thompson, Ritchie, Neumann)

7. GPS (1964-1994)

8. Augmented and Virtual Reality AR/VR (2003, running)

9. Cyberdefense (2000, The Lighthouse Project)

10. Internet privacy & crittografia (TOR project, 1997-2000).

Oggi DARPA investe e lavora su Intelligenza Artificiale, Quantum Computing, Bioingegneria (editing dei geni e sequenze genomiche anti estinzione), Robotica, Blockchain, Biocomputing, Spazio. Ed ha un reparto speciale con il sublime compito di “Evitare sorprese tecnologiche sgradite agli Stati Uniti”. Una sorta di Ministero dei Casi Speciali.

E l’Italia? Ci siamo collegati ad Arpanet con 17 anni di ritardo il 30 aprile del 1986, da un istituto universitario di Pisa via telefono e satellite. Così siamo entrati anche noi nell’era Internet ed anche da noi il mondo è cambiato. E dobbiamo correre moltissimo per non restare sempre più indietro.

L’Italia investe in Ricerca e Sviluppo e Innovazione appena l’1,2% del PIL, meno della metà dell’obiettivo europeo del 2020 (domani), fissato al 3%. Nel frattempo, tra il 2010 e il 2018, gli investimenti pubblici in Italia sono crollati del 30%.

Insomma, prima che si faccia buio, può esistere e come potrebbe essere la Darpa italiana?

Fonte: eurostat

Fonte: eurostat

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