21 febbraio 2020

Arriva in Italia il treno supersonico di Elon Musk

  • Di Amelia Cartia

Dal centro di Milano, stazione di Cadorna, a Malpensa in dieci minuti, levitando magneticamente.

Come un “ascensore” superveloce, la capsula potrebbe trasportare fino a 160.000 persone al giorno, continuando a garantire anche alcune delle fermate intermedie lungo la tratta. È un progetto presentato a Milano presso la sede di Fnm, la holding ferroviaria che sottoscrivendo una lettera d’intenti con Hyperloop Italia, ha dato il via a un periodo di sei mesi durante i quali l’azienda studierà la fattibilità sulla rete lombarda del treno iperveloce progettato da Elon Musk. Si tratta del primo studio di fattibilità per un progetto del genere in Italia, tra i primi in Europa. Secondo quanto preventivato, potrebbe rendere il capoluogo lombardo, già per le Olimpiadi invernali del 2026, la prima metropoli italiana servita da due city airport, rendendo Malpensa e Linate equidistanti dal centro.

Credits immagini: Copyright Hyperloop Transportation Technologies, Inc.

Credits immagini: Copyright Hyperloop Transportation Technologies, Inc.

Ciò sarebbe possibile grazie a una tecnologia ecosostenibile e pulita, capace di autoalimentarsi fino a produrre un 15% in più di quanto serva al treno stesso per correre: si tratta cioè di un sistema la cui efficienza aumenta al crescere della sua stessa velocità. Come un ascensore, proprio una capsula. E qui inizia l’apparente fantascienza: per correre, le capsule rivestite di Vibranium (un materiale derivato dal carbonio), sfruttano la levitazione passiva, restando cioè in sospensione magnetica all’interno di un tubo dal quale è stata tolta l’aria, secondo lo stesso principio che si usa per stabilizzare i proiettili dentro i cannoni. Ma fantascienza non è, se è vero come è vero che Hyperloop esiste già.

Per la realizzazione del progetto milanese, ha spiegato il presidente di Hyperloop Italia Gabriele Bibop Gresta, saranno necessari tra i 20 e i 40 milioni di dollari, investimento pubblico e privato che potrebbe rientrare entro 10/15 anni.

“L'Italia - ha detto Gresta - potrebbe essere tra i primi network al mondo con tecnologia Hyperloop.”

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