08 ottobre 2019

Cacciatori di mondi: il Nobel a tre astrofisici

  • Di Elisa Albanesi

-Siamo una piccola eccezione sospesa nel buio dello spazio, o esiste un pianeta simile alla nostra Terra?

L’Accademia Reale svedese delle scienze offre una risposta annunciando i vincitori del Premio Nobel per la Fisica di quest’anno. Insieme a James Peebles, premiato per le sue “scoperte teoretiche di fisica cosmologica”, sono stati infatti insigniti del prestigioso riconoscimento anche la coppia Michel Mayor e Didier Queloz, i primi a individuare un pianeta orbitante attorno a una stella di tipo solare al di fuori del nostro sistema.

L'esopianeta "51 Pegasi b", il primo pianeta extrasolare individuato nell'orbita di una stella simile al Sole nella costellazione del Pegaso (da cui il soprannome Bellerofonte).

L'esopianeta "51 Pegasi b", il primo pianeta extrasolare individuato nell'orbita di una stella simile al Sole nella costellazione del Pegaso (da cui il soprannome Bellerofonte).

Il 6 ottobre del 1995, durante una conferenza di astronomia tenutasi a Firenze, Mayor e Queloz diedero l’incredibile annuncio. Dimidium – denominato inizialmente Bellerofonte perché in orbita intorno alla stella 51 Pegasi della costellazione di Pegaso – prende il proprio nome dalla sua massa, che è “metà” appunto di quella di Giove. La “caccia” a mondi simili al nostro, ha portato alla scoperta di migliaia di strani esopianeti di ogni forma, dimensione e orbita, ampliando notevolmente le nostre conoscenze sullo spazio.

-Ma come è nato il cosmo? E di cosa è fatto?

Anche qui a rispondere sono le ricerche dell’altro illustre vincitore, l’astronomo James Peebles. Attraverso lo studio delle tracce fossili lasciate dal bagliore primordiale del big bang, Peebles è riuscito a strappare al silenzio del cosmo, un racconto inedito sull’origine e la storia di ogni cosa. Un universo in espansione, fatto per lo più da materie ed energie finora sconosciute. Le sue ricerche, a partire dal suo primo libro Physical Cosmology (1971), hanno ispirato le nuove generazioni di fisici che a tutt’oggi si misurano con la comprensione della materia oscura.

Il premio Nobel per la Fisica 2019 viene annunciato dall'Accademia Reale Svedese delle Scienze.

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