19 febbraio 2020

Cibo nello spazio, una sfida high-tech

  • Di Francesco Pontorno

Sembra trascorsa l'estetica fredda e ipertecnologica della pillola ipernutriente per gli astronauti. Senza particolari sapori, ma funzionali e utili al loro scopo: dare energia.

Negli ultimi anni sono nati nuovi progetti che mirano a fornire agli abitanti temporanei delle stazioni spaziali un cibo più simile a quello terrestre. Per esempio, quelli dell’azienda Altec che produce il “bonus food”, un’integrazione di cibo personalizzata per ogni astronauta secondo preferenze alimentari, gusto, specialità del Paese da cui proviene. Carboidrati e vitamine, nella combinazione corretta per l’astronauta che in orbita a centinaia di chilometri dalla Terra, in un ambiente piuttosto ridotto per sé e i colleghi, potrà riuscire comunque a sentire il sapore di casa. Un elemento psicologico non irrilevante anche per la serenità e il buon esito delle missioni spaziali. Queste diventano sempre più lunghe e articolate, quindi gli elementi da considerare sono tanti. Bisognerà elaborare menu vari che possano soddisfare tempi estesi e sarà necessario considerare che il gusto varia perché in condizioni di microgravità, fluidi e sangue si accumulano nella parte alta del corpo comportando un’alterazione delle papille gustative.

Le soluzioni allo studio per risolvere il problema del cibo nello spazio sono molto all’avanguardia e interessanti. Prevedono la produzione di cibo in orbita, per esempio attraverso la stampa 3D (già testata da Luca Parmitano). Contemplano la possibilità di un’agricoltura tutta marziana con la costruzione di serre sul pianeta rosso e la rigenerazione dei rifiuti che facciano da compost per coltivazioni (progetti di Asi, Enea con Thales Alenia Space), e container per coltura idroponica che possa poi essere mandato in orbita (anche questo è un progetto Thales Alenia Space). Nuove frontiere, insomma. Dovremo essere sempre più bravi a produrre cibo sulla Terra in condizioni di continua espansione urbana e di cambiamento climatico, ma anche nello spazio dove risiedono risposte anche per lo studio e la comprensione del nostro pianeta.

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