06 aprile 2020

Diario di Arianna/6

  • Di Arianna De Luca

Ogni giorno, fino al più bel giorno: quando saremo nel dopo.

Più passano i giorni e più imparo a conoscere le mille sfumature della monotonia. Ho lasciato la pagina alla giornata chiamato sabato – l’ennesimo in pigiama – ho deciso di chiudere la porta di camera mia e i miei pensieri se ne sono andati via.

Ho trascorso quella mia giornata in compagnia delle serie tivù.

Netflix, dunque, e una tazza di tè.

Ho lasciato scorrere le ore, ho spento la luce e ho premuto play. Mi è sempre un po’ piaciuto prendere a prestito storie diverse dalla mia. Adesso più che mai. È il viaggiare con la mente. La quarantena in questo “aiuta”. Ci allontana dalla quotidianità e, appunto, col passare dei giorni colora di sfumature la monotonia.

Le attività che solitamente ci danno il senso vengono a mancare e tocca a noi darci un significato. Per quel che mi riguarda, è questo: da quando tutto questo è iniziato, mi sono rifiutata di “sprecare” ogni singolo giorno.

A Capodanno facendo gli auguri a un’amica le dissi che il 2020 sarebbe dovuto essere il mio anno. Le cose sarebbero andate bene. Non c’era un reale motivo, lo dicevo più per autoconvincermi, eppure – adesso lo ricordo – una parte di me mi suggeriva di starmene zitta. Forse avrei fatto meglio ma l’altra metà di me, ancora adesso m’incoraggia: non è detto che questa esperienza abbia solo del negativo con sé.

Ho messo in pausa delle mie priorità, ecco. Vorrei tanto poter ritornare alla normalità che io ho costruito, ma penso anche che mai come adesso posso dimostrare di essere forte. E di cavarmela. C’è da riuscire a viverle le giornate anche senza il calore degli amici o l’affetto di mia madre.

Quando vedo il bicchiere mezzo vuoto penso a chi – intubato, in terapia intensiva – sta vivendo sulla propria pelle il motivo della nostra quarantena. Pensare agli altri, aiuta a capire.

Passa l’ennesimo giorno fermo al sabato in pigiama e ci si sveglia col sorriso. Per continuare a svegliarsi col sorriso. Ogni nuovo giorno è il mio giorno: sabato, domenica e lunedì.

Accendo la luce e metto in play me stessa.

Arianna De Luca, studentessa

Arianna De Luca, studentessa

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