12 giugno 2020

La fase due va su due ruote

  • Di Amelia Cartia

Anche negli Usa come ci ha raccontato Gaspare Licata, AD Crankbrothers, brand americano di riferimento nel mercato internazionale di componenti, prodotti e accessori per le diverse categorie di biciclette e di ciclismo.

La fase due va su due ruote. Che il click day si faccia o meno, l’incentivo per l’acquisto di biciclette, monopattini e overboard è previsto nel decreto rilancio, con uno stanziamento di circa 120 milioni di euro (secondo il ministro Costa saranno 70 in più, per un totale di 190 milioni), che saranno accessibili facendo richiesta su una piattaforma online che dovrebbe essere lanciata a giugno. In Italia, dunque, l’acquisto di un mezzo “ecologico” potrà essere risarcito del 60%, fino a un massimo di 500 euro. Intanto, dopo una contrazione di più del 10% registrata durante il lockdown, il settore riparte con un incremento del 60% delle prenotazioni (fonte: Cofindustria). Lo stesso aumento nelle vendite si è registrato oltreoceano, ma per ragioni differenti, come ci ha raccontato Gaspare Licata, amministratore delegato di Crankbrothers, multinazionale statunitense acquisita nel 2008 alla veneta Selle Royal. Tutti i marchi che fanno parte del gruppo concorrono alla progettazione, alla realizzazione e alla distribuzione di mountain bike, componenti e accessori, dai sellini di design in pelle ai “tools”, e hanno sedi in Europa, Asia, Nord America e Brasile.

Gaspare Licata, amministratore delegato di Crankbrothers

Gaspare Licata, amministratore delegato di Crankbrothers

“Il lockdown - spiega - è stato molto diverso in Usa: io non ho mai smesso di muovermi in bicicletta. Il business ha subìto un rallentamento a marzo, ma poi è esploso: questo perché quelli che erano abituati a fare attività fisica, con le palestre chiuse, hanno scelto le attività all’aperto ancora consentite, e hanno tirato fuori vecchie bici dal garage o ne hanno acquistate di nuove. In America c’è una propensione all’acquisto diversa dalla nostra, più immediata: non è necessario incentivare con i bonus. E da inizio aprile c’è stata un’esplosione nelle vendite. Bisognerà aspettare i dati complessivi dell’anno, compararli con la contrazione che c’era stata prima, ma a oggi diciamo che se a inizio lockdown c’era stato un calo del 15%, poi un boom del 40%. Gli unici mercati che andavano male erano Italia, Francia e Spagna, proprio perché fare attività outdoor era vietato. Ora il problema è la disponibilità del prodotto, talvolta inferiore alla domanda”.

Tutto in nome della mobilità sostenibile?

Non solo. Negli Stati Uniti c’è una differenza anche “politica”: gli Stati “blu” della costa sono pieni di piste ciclabili, mentre nell’entroterra si muovono tutti in auto. Qui, ma anche in Canada, si cerca di promuovere l’uso della bicicletta anche per motivi di salute. E in relazione al Covid si è registrato un dato: c’è stato un incremento nell’uso delle biciclette in quelle città dove ci sono i mezzi pubblici: andando in bici - anche elettriche - si è pensato di poter ridurre il rischio contagio rispetto alla metro.

La produzione ha risentito del lockdown?
In Italia abbiamo dovuto chiudere le fabbriche, e con l’aumento delle richieste abbiamo esaurito le scorte di magazzino, senza poter produrre. Tutto ciò che invece era in produzione in Asia ha continuato a lavorare: Taiwan, per esempio, ha gestito l’emergenza in modo esemplare, non ha mai chiuso. C’è poi l’elemento di stagionalità del settore: non tutti i mesi sono uguali, e per noi l’inizio della primavera è il periodo in cui si lavora di più. Il 10, 15% di fatturato perso in questi mesi non si recupera più. Credo che la ripresa ci sarebbe stata anche senza incentivo, che ha invece avuto il merito di riportare un’attenzione mediatica sul settore. È naturale evolvere verso questo tipo di mobilità.

E-commerce e digitalizzazione hanno aiutato a reggere l’impatto?

Il marchio Cranckbrothers era già pronto, essendo giovane e già molto digitale: abbiamo mezzo milione di followers su Instagram, e eravamo già abituati a vendere online: le vendite fisiche si sono dirottate direttamente sul digitale.

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