28 dicembre 2019

I Sorveglianti. La formazione

Mattia Effrem, appunti per una saga/2

La prima lezione dell’Academy si sarebbe tenuta alle otto del mattino. I 35 ammessi erano nell’anticamera dalle sette e trenta. Dieci venivano dalla Nigeria, sei dalla Russia, due dalla Corea del Nord, cinque dalla Libia, cinque dal Pakistan, sette dai paesi del Golfo. La scelta era stata fatta da Lin Wang, 32 anni, responsabile globale della formazione della TT. Alle 6,30 nel corso dell’incontro di preparazione, Lin Wang aveva spiegato le particolarità dl rapporto di lavoro con la TT. Si lavorava per obbiettivi, fissati direttamente dal signor Thomas. Il loro superiore avrebbe potuto chiamarli in qualunque giorno della settimana e a qualunque ora del giorno o della notte. Se avessero superato l’anno, e non sarebbe stato facile, aveva aggiunto la signora Lin, la retribuzione si sarebbe aggirata sui 300.000 dollari l’anno più i benefit. Per policy dell’azienda gli assunti non superavano i ventidue anni e il contratto valeva sino al raggiungimento del 41 anno di età, quando cessa la capacità innovativa. Vi potrebbe essere chiesto di tornare a lavorare nel vostro paese di origine. Sulla base delle nostre previsioni, in genere infallibili, i vostri paesi son quelli nei quali ci sarà nel prossimo futuro più domanda di dati. Avrebbero sottoscritto le clausole di sicurezza: massimo riserbo sul contenuto, su modalità e obbiettivi del lavoro, massima riservatezza sull’impresa, tutti i device erano sottoposti a controllo permanente da parte della squadra Benessere. In caso di relazione sentimentale, avrebbero dovuto avvertire l’azienda, perché avrebbe potuto trattarsi di un’operazione di spionaggio. Alla scadenza del contratto, se licenziati, avrebbero continuato a percepire il 50% dell’ultima retribuzione per sette anni, ma si impegnavano a non lavorare in settori nei quali avrebbero potuto utilizzare le conoscenze acquisite in TT. Erano assunti sulla base delle conoscenze tecnologiche; alla TT non interessava il titolo di studio. Avrebbero avuto un anno di formazione per dodici ore al giorno e poi sarebbero stati immessi nella produzione. L’azienda, per ragioni di sicurezza, favoriva le relazioni tra dipendenti. Ma i partner sarebbero stati licenziati immediatamente qualora la relazione sentimentale, o i suoi postumi, aveva aggiunto sorridendo la signora Lin, avesse danneggiato l’azienda. Se qualcuna di voi, si era rivolta alle ragazze, che erano in maggioranza, desiderasse un figlio, l’azienda incentiva, assumendosene i costi, le pratiche di affitto d’utero, e sostiene per il nato tutti i costi di una formazione di altissimo livello, dall’asilo nido all’Università.

Per l‘abitazione, si consigliava di scegliere una delle villette nella TTParadise. I costi sono bassi, la sicurezza è assoluta, la vicinanza al posto di lavoro evita i lunghi tragitti in auto. Non stupitevi delle guardie armate agli ingressi del TT Paradise, dei muri di recinzione e delle misure di sicurezza. Noi oggi trattiamo i dati di più di un miliardo di persone in tutto il mondo. Tra un anno saranno due miliardi. Praticamente tutta la popolazione attiva del pianeta. Sulla base di questi dati volano gli aerei, camminano i treni, funzionano le assicurazioni, le banche e gli ospedali, si pagano le pensioni, si celebrano i processi, si garantisce la sicurezza e la serenità dei cittadini.

Alle 7,59 Tiny Thomas entrò sorridente nell’anticamera, salutò uno per uno i 35 ragazzi e li invitò a entrare nell’Aula Formazione.

Leggi Mattia Effrem, appunti per una saga/3

Sulla base di questi dati volano gli aerei, camminano i treni, funzionano le assicurazioni, le banche e gli ospedali, si pagano le pensioni, si celebrano i processi, si garantisce la sicurezza e la serenità dei cittadini

Condividi sui Social

Ultimo numero Civilità della Macchine

La Rivista - Civiltà delle Macchine

Maggio 2020

Quali saranno le conseguenze economiche, politiche e sociali della pandemia? È questo il focus del nuovo numero della rivista che vede gli interventi, tra gli altri, di Chiara Saraceno, Michele Fusco,Emanuele Felice e Francesco Grilllo. In apertura, inoltre, l’intervista al premio Nobel della fisica 2019 Didier Queloz.

Sistema Museale

Il Sistema Museale Integrato si presenta quale realtà unica in Italia comprendente musei, archivi storici e altre realtà espositive proprietà di Leonardo, adiacenti ai siti produttivi. Con l’obiettivo di valorizzare e comunicare la memoria storica, industriale e tecnologica, i musei vogliono essere un punto di riferimento culturale per le nuove generazioni e per i territori in cui sono situati.

Promossi da volontari e seniores, per rivolgersi in particolar modo ai giovani, il ‘Sistema Museale’ intende essere uno strumento di conoscenza di quell’evoluzione tecnologica che è parte del presente e soprattutto del nostro futuro. Come un immaginario ponte da attraversare, qui si racconta quel progresso di cui, ancora oggi, Leonardo è protagonista.

Leggi Tutto
Copyright © 2019 Leonardo S.p.A. Privacy & Cookie Policy