29 luglio 2019

L'alfabeto delle stelle. Davide Rondoni, il suo pezzo di cielo

Il firmamento è stato sempre fonte d’ispirazione per poeti, scienziati e innamorati, interpreti di una realtà che appartiene all’umanità intera e al cuore di tutti: il cosmo.

Ho una stella mia, nel senso che una stella è stata “battezzata” col mio nome. Si chiama Leo Ra 10h54m29sD 02* 9′ 48″ - me la regalò un’amica (con un po' di dollari la si può “comprare” / battezzare su un sito). Ho visto una volta dov’è. La mia stella…Lo si dice quando si guarda una bambina, o una ragazza o anche una madre anziana…”La mia stella” come dire: la mia cosa preziosa, ma con una flessione di tenerezza che attraversa ogni spazio siderale, ogni estraneità che il tempo sedimenta tra le persone... La mia stella, così lontana, persa nell’universo, misteriosa e pulsante d’una luce remota e tu, stella mia, che sei qui e mi fai piangere e ridere ogni volta che ti guardo e con una carezza, che da lontanissimo viene e lontanissimo va, ti sfioro…

Davide Rondoni,

poeta e scrittore

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