05 agosto 2019

L'Alfabeto delle Stelle. Ottavia Casagrande, il suo pezzo di cielo

Il firmamento è stato sempre fonte d’ispirazione per poeti, scienziati e innamorati, interpreti di una realtà che appartiene all’umanità intera e al cuore di tutti: il cosmo

Imprecato, benedetto, bestemmiato.
Santificato.
Elettrico, vuoto, indifferente.
Pallido, plumbeo, sconvolto dai nembi, dai lampi.
Rosso di fuoco, rosa d’alba, placido, azzurro, immenso, giallo di smog.
In sussulto, in tempesta, in pianto.
Sghembo, di taglio, di fronte.
Perforato di stelle, ritagliato dalle cimase, striato di scie, bucato dai gas.
Desertico, geografico, cavo.
Artificiale, ortodosso, blu.
Lisergico, cronico, metallico.
A passo di danza in giardino, in soffitta o in una stanza.
Pregato, indagato, interrogato, punzecchiato, oltraggiato, dipinto, scrutato, umiliato, beffato, usurpato, usurato, invocato, abusato.
Basso, alto, nero, abbagliante, nudo.
Assurdo, ironico, garbato.
Vergine, d’inverno, muto.

In tralice e per sbaglio.

Ottavia Casagrande,

regista teatrale

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