18 marzo 2020

L'Italia s'è desta

  • Di Oriano Giovanelli

Orgoglio nazionale. Tricolore . Musica italiana di tutti i generi.

Se si passa un po’ di tempo sui social, e in questi giorni accade spesso, non può sfuggire questo ritorno di fiamma dell’amore patrio. Anche i diversi canali televisivi rilanciano questo messaggio. I disegni dei bambini, le bandiere sui balconi, il verde il bianco e il rosso sono tornati ad essere i nostri colori. Magari in casa ci si lascia andare a critiche, questo si doveva dire e fare prima, quest’altro non è fatto bene. Questa cosa che nessuno in Italia produca macchinari ospedalieri adatti! Questa questione delle mascherine poi! Ma, come se il nemico fosse in ascolto, non deve trapelare niente. Solo devozione per il nostro sistema sanitario pubblico (finalmente!) e per gli operatori che vi sono impegnati, per le forze dell'ordine, la protezione civile. Anche le tanto bistrattate istituzioni politiche oggi se la cavano meglio. Era tanto tempo che non accadeva una cosa del genere. Patria e bandiera mai come negli ultimi anni erano diventate fattore distintivo dei cosiddetti sovranisti e gli altrettanto cosiddetti globalisti impegnati a sventolare la bandiera europea e il modello americano nonostante Trump. E ora sono proprio i globalisti a riscoprire la nazione e usare categorie che rifanno alla nostra capacità/volontà di non subire decisioni per il nostro popolo ma assumerle.

Secondo me male non fa. Di fatto c'è una base, abbastanza inedita per gli italiani, di unità nazionale; non si sa chi fra le forze politiche se ne gioverà ma poco conta. Ci siamo ritrovati fra italiani e questo è un fatto. Christine Lagarde c'ha messo del suo, francesi e tedeschi hanno fatto gli gnorri e poi a poco a poco sono arrivati alle nostre stesse conclusioni e non prendere lezioni dai sapientoni fa sempre piacere. Qualcuno che difenda il modello sanitario americano sarà difficile trovarlo in giro per diverso tempo.

Non c'è bisogno di fare i patacca, come si dice dalle mie parti, ma nella tragedia questa è una luce che può illuminare un percorso. Se poco poco riempissimo questo contenitore anche di cultura nazionale non guasterebbe. Il Mibact si è impegnato in questa direzione, possiamo passare il tempo a visitare gli splendidi musei italiani con un tablet o un pc. I musicisti ci propongono loro nuove composizioni e vere e propri concerti dal vivo in rete. Ma c'è un'altra fonte che vi voglio suggerire temo poco conosciuta ai più da cui si può attingere una sana linfa di orgoglio nazionale ed è il canale Youtube della Camera dei Deputati dove il saggista Gennaro Pesante tiene, pensate un po', una splendida Rassegna Stampa del Risorgimento (clicca qui per vedere le puntate). I quotidiani del tempo, le prestigiose firme che vi scrivevano, i contenuti dei pezzi. Una vera goduria per chi ama i giornali e chi ama sapere. In questi giorni di anniversario della proclamazione della Unità l’Italia 17 marzo 1861 poi il Tutto assume un sapore particolare di speranza.

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