19 febbraio 2021

Mars 2020, la finestra sul cortile. L'atterraggio del Perseverance

  • Di Camilla Povia

Dopo sette mesi e 471 milioni di km Perseverance è atterrato su Marte. Il rover della NASA è grande come un Suv, ha una massa di oltre una tonnellata e trasporta una serie di attrezzature scientifiche per esplorare il suolo, scavare, raccogliere campioni di terreno ed effettuare analisi per cercare elementi compatibili con la vita passata o presente.

Stiamo parlando della missione Mars 2020, una nuova pagina di esplorazione spaziale di cui l’atterraggio del Perseverance è solo il primo dei capitoli. Nella seconda parte della missione, prevista per il 2026, l’Italia ha un ruolo da leader grazie alle tecnologie di Leonardo che sta studiando sistemi robotici di acquisizione e manipolazione dei campioni di terreno. I bracci robotici cercheranno e raccoglieranno i campioni sul suolo, per poi depositarli nella capsula che sarà mandata in orbita entro il 2031.

Un'illustrazione del rover Perseverance della NASA che atterra in sicurezza su Marte. Image Credit: NASA / JPL-Caltech

Un'illustrazione del rover Perseverance della NASA che atterra in sicurezza su Marte. Image Credit: NASA / JPL-Caltech

Nei laboratori di Nerviano, nel milanese, è già iniziata la progettazione. I bracci robotici dovranno resistere a una temperatura che di notte tocca -130 gradi, ai forti venti, alle polveri, alle radiazioni, e soprattutto dovranno muoversi in autonomia, perché i tempi di trasmissione dalla terra a Marte sono circa 20 minuti e non vi è il tempo di intervenire. Questi gioielli di robotica nascono con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana, pesano meno di cinque kg e consumano come una lampadina.

Se tutto andrà bene, nella terza e ultima fase della missione bisognerà raccogliere “al volo” il contenitore con i campioni nell’orbita di Marte e portarli sulla Terra. Anche in questo caso Leonardo, attraverso Thales Alenia Space, fornirà elementi cruciali dell'orbiter.

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