04 ottobre 2019

Sul treno di Agatha Christie

  • Di Niccolò Serri

L’Express d’Orient nasceva nel 1882 dall’estro di Georges Nagelmackers, erede di una famiglia di banchieri belgi, conoscitore del lusso e dell’orientalismo della vecchia società europea, a cui seppe unire il rigore ingegneristico ed imprenditoriale sviluppato nei suoi studi ed in un lungo viaggio nell’America della seconda rivoluzione industriale.

Poco meno di un anno dopo, proprio il 4 ottobre del 1883, l’Express d’Orient partiva in mezzo ad una folla festante da la Gare de L’Est di Parigi per spingersi per la prima volta oltre le porte di Vienna, limitare ultimo di quel mondo occidentale che aveva saputo resistere all’avanzata dei turchi. Superata la capitale dell’impero Austro-Ungarico, il treno si spinse fino alle rive del Danubio, nella città rumena di Giurgiu, già rinominata dagli Ottomani Yergöğü, punto di incontro tra la terra ed il cielo. Transitati attraverso il fiume nelle regioni della Bulgaria, i passeggeri avrebbero continuato per la città portuale di Varna, perla del Mar Nero, per imbarcarsi infine alla volta della Sublime porta di Costantinopoli.

Nel corso degli anni successivi, la tratta dell’Orient Express, come fu poi rinominata in seguito, ha conosciuto molte estensioni e biforcazioni, da Venezia a Belgrado, fino ad Atene, accompagnate dal crescente gusto per l’esotico di un élite europea sempre più cosmopolita. Ancora oggi, quella locomotiva che traccia strade di ferro attraverso il cuore del vecchio continente rimane il segno più tangibile di una prima globalizzazione, caratterizzata dalla crescente mobilità di denaro, merci e persone.

Il progressivo declino della ferrovia d’oriente è coinciso con la perdita di centralità dell’Europa nel Ventesimo secolo. I due conflitti mondiali hanno portato a prolungate interruzioni del servizio; e mentre l’Europa discendeva in una spirale di violenza e nazionalismi, l’Orient Express diventava sempre di più il sinonimo di lusso sfrenato, la sua carrozza ristorante crocevia di alto borghesi, diplomatici e reali, in un intreccio di storie che prendeva vita nei romanzi degli scrittori dell’epoca, dal più famoso Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie allo Stamboul Train di Graham Green.

Surclassato dalle ali d’acciaio degli aeroplani, l’Orient Express è andato scomparendo, la sua tratta progressivamente sfasciata, fino a ridursi alla sola distanza tra Strasburgo e Vienna, prima di essere soppresso definitivamente. Vive a teatro, nei romanzi e nei film. Abita l’immaginazione. E’ rimasto per sempre.

Ancora oggi, quella locomotiva che traccia strade di ferro attraverso il cuore del vecchio continente rimane il segno più tangibile di una prima globalizzazione, caratterizzata dalla crescente mobilità di denaro, merci e persone. 

Locandina dell'Orient Express

Locandina dell'Orient Express

Condividi sui Social

Ultimo numero Civilità della Macchine

La Rivista - Civiltà delle Macchine

Maggio 2021

Per ricostruire il paese serve un nuovo rapporto tra testa e mani. Per far ciò è necessario superare il gap formativo esistente tra le competenze scientifiche e quelle umanistiche. Il secondo numero del 2021 di Civiltà delle Macchine è dedicato alle prospettive che si aprirebbero con una trasformazione degli istituti tecnici in licei tecnologici, strumenti fondamentali per il perseguimento di un nuovo umanesimo digitale. Sono intervenuti, tra gli altri, Danco Singer, Marianna Madia, Barbara Frandino, Luciano Floridi, Paolo Crepet, Francesco Palmieri e Antonio Manzini.

Sistema Museale

Il Sistema Museale Integrato si presenta quale realtà unica in Italia comprendente musei, archivi storici e altre realtà espositive proprietà di Leonardo, con l’obiettivo di valorizzare e comunicare la memoria storica e tecnologica del Gruppo.

Con il patrimonio industriale che custodiscono, i Musei e gli Archivi vogliono essere un punto di riferimento culturale per rafforzare l’identità di Gruppo e promuoverla come valore all’esterno.

Il Sistema Museale intende diffondere quell’evoluzione tecnologica che è parte del presente e soprattutto del nostro futuro. Promossi da volontari e seniores, per rivolgersi in particolar modo ai giovani, i musei e gli archivi sono strumenti per la permanenza di una storia nella società, conservandone e tramandandone i valori. Come ponti immaginari da attraversare, qui si racconta quel progresso di cui, ancora oggi, Leonardo è protagonista.

Leggi Tutto
Copyright © 2019 Leonardo S.p.A. Privacy & Cookie Policy